Ed eccoci ai romanzi! Se vogliamo il tasto dolente della carriera di uno scrittore esordiente. Perchè?, vi starete chiedento voi
piccoli ingenui. La risposta é che é più facile aprire una casa editrice che trovare qualcuno che ti pubblichi. Provate a farvi un giro
in rete. Tutti hanno un romanzo nel cassetto e il segreto sogno di vederlo pubblicato e se qualcuno si propone di compiere
il miracolo, va a finire che il povero autore sprovveduto si trova disposto a spendere una fortuna per promuovere,
finanziare e rendere la propria opera appetibile. Ma non per un pubblico di eventuali lettori. No. Per l'editore stesso!
Ce ne sono a migliaia e la maggior parte hanno due titoli in catalogo e fanno discorsi strani su quanto sia difficile e costoso
portare avanti una casa editrice, il che in parte é vero, ma poi il risultato - ti dicono - é che devi contribuire
anche tu perchè il tuo romanzo funzioni. Comprensibile, direte. Certo, il contributo l'ho messo digitando un po' della mia
vita su una pagina bianca. Il contributo di passare notti insonni a farsi sanguinare le dita a forza di pestare sui tasti
e adesso sono loro che ti fanno un favore!
Qua sotto potete vedere l'esigua lista dei miei romanzi editi. Per ora diciamo molto ottimisticamente che sono 1,5
e lasciamo da parte le polemiche. Però sto preparando un velenoso resoconto sulle mie prime esperienze in questo
ambiente poco raccomandabile. Restate in ascolto che ne sentirete delle belle! Dove? Naturalmente su queste pagine...
AAA - Venticinquenne deluso dalle sue esperienze lavorative, prova a cambiare vita iscrivendosi all'università. Sano, pulito, bella presenza, cerca lavoro semplice, in nero e mal pagato.
Inizia così un pellegrinaggio quotidiano, che lo porterà a conoscere il volto segreto di una città che esiste solo di notte. Una città fatta di scale, ascensori e clienti bizzarri. L'ambientazione è una Cagliari notturna e minacciosa, popolata di loschi individui e sorretta da un governo parallelo. Una realtà che presto lo inghiotte, piegandolo alle sue regole assurde. “Il portapizza” é un romanzo torbido, ma divertente, ironico e un po' amaro, che nasce con il meno nobile degli intenti: togliersi qualche pelo dalla lingua. A costo di sparare a zero o presentarsi nichilista piuttosto che critico, sarcastico piuttosto che ironico. A volte perfino cinico.
Perché “Il portapizza” è come il mondo reale e non è che il mondo reale ci dispensi tanti chiari di luna...
Finalmente il secondo romanzo:
Il portapizza
Niente è la storia di un giovane poliziotto e della sua esistenza tormentata.
Niente è un improbabile parassita d’ombra che si nutre di ricordi.
Niente è l’elogio e la condanna del male di vivere e dello sforzo doloroso di andare
avanti giorno dopo giorno, anche quando qualsiasi logica ci spingerebbe a lasciarci andare.
Niente è tutto quello che abbiamo dentro in certe fasi della nostra vita e qualche volta è tutto ciò
che bisogna fare per sconfiggere i propri mostri.