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Le mie poesie - firma guestbook - leggi guestbook - entra in chat

Non amo le mie poesie. Non posso fare a meno di scriverle e alla fine le pubblico in giro, come se me ne vantassi, ma le guardo sempre con un po' di diffidenza: come qualcosa di cui farei meglio a disfarmi. Come un vizio inutile. Come una droga.

A volte scrivere poesie è un po’ come prendere appunti. Come creare un iper-diario delle emozioni quotidiane, quelle brevi ed intense da non riuscire a spiegarle a parole. L’idea pura, non ancora contaminata dalla ragione che cerca di codificarla e spiegarla, rendendola fruibile a chiunque. Resta lì, dolorosamente viva ed inutile, composta di immagini strappate alla corrente che le trascinava e rinchiuse per sempre. Incastonate nella struttura cristallina di una teca virtuale, in cui a guardare attraverso si può scorgere il più incommensurabile vuoto o con un po’ di attenzione e fortuna (ma anche tanta voglia di riuscirci), il più inutile tutto, catturato nella sua fulminea esistenza, un attimo prima di estinguersi per sempre.

Questa è la mia poesia. Troppo spontanea, priva di regole e di esperienza. Chiaroscuri racchiude i miei appunti di cinque anni. I miei primi cinque anni da poeta.

La chiamano raccolta inedita. Io la definirei piuttosto una discarica. Senza cattiveria, s'intende, é solo un'opera fuori controllo che contiene il resoconto di alcune delle mie esperienze più illuminanti, ma é anche completamente priva di una struttura. Per questo é nata questa pagina: butto lì due titoli e lascio a te l'arduo compito della lettura.

Come sempre, non riesco a scrivere senza un'aspettativa. Nella vita so fare tutto e niente e l'unica cosa che mi riesca davvero bene é leggere. E di conseguenza scrivo.
Insomma, non é una cosa da poco quella che ti propongo. Vorrei riuscire a farti vedere con i miei occhi, a farti sentire quello che sento.
Vorrei che vedessi tutto ciò che ho riposto, nelle mie teche vuote...



Anno 1996, Torino, un manipolo di studenti sardi s'imbarca attraverso il Mediterraneo alla conquista del mondo.
Questo non é un'inizio: é il finale della storia di questa poesia. Comunque sia, eccola integralmente. Mandami un messaggio di commento...




Leggi la poesia: Buio




Il premio Tiscali non ha a che vedere nè con la località, nè con la compagnia telefonica omonime, ma con il comune di Dorgali. Ora, vincere un premio di poesia in una città come Dorgali, in periodo di novello, può significare una sola cosa: uscirne a quattro zampe!




Leggi la poesia: I segni sulla pelle




Questa voleva essere la colonna portante di chiaroscuri perchè racconta di contrasti e di scelte. Contrapposizioni.
Il caso ha voluto diversamente. Le mie poesie hanno sempre cercato di catturare l'attimo. Forse perchè molto spesso non sono stato in grado di farlo io, nel mondo reale.




Leggi la poesia: Canto del male e del bene




Da qui in poi, ne ho scelto alcune un po' più recenti e tutte rigorosamente inedite, a cominciare dalla più semplice di tutte: Amami. Non chiedo mica tanto!




Leggi la poesia: amami




Questa é tra le mie preferite, ma ha suscitato pareri discordi!
Se hai un minuto, mandami una mail col tuo parere all'indirizzo in alto a destra (contatti)...

(Ma davvero devo scrivere due righe per ogni titolo?)




Leggi la poesia: Di Carne e Sangue




Colori e abissi profondi...






Leggi la poesia: Bianco




Perdiamoci...






Leggi la poesia: Perdiamoci




Gli occhi del mondo...






Leggi la poesia: Gli Occhi Del Mondo



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Online dal 23/05/2001